Ospite di Belve, condotto da Francesca Fagnani, Sal Da Vinci risponde per la prima volta alle critiche di Aldo Cazzullo dopo Sanremo 2026.
Pronto a partire per l’Eurovision dopo la vittoria di Sanremo 2026, Sal Da Vinci sceglie di raccontarsi senza filtri e di affrontare finalmente una delle polemiche più chiacchierate degli ultimi mesi. Ospite del programma Belve, il cantante ha replicato per la prima volta alle dichiarazioni del giornalista Aldo Cazzullo, che avevano fatto discutere dopo il trionfo sanremese. Nel faccia a faccia con Francesca Fagnani, emerge un lato più diretto e deciso dell’artista.

Aldo Cazzullo e la polemica dopo Sanremo 2026: “Matrimonio camorrista”
Tutto nasce dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026, quando Aldo Cazzullo aveva definito il brano Per Sempre Sì “adatto a un matrimonio camorrista“. Per mesi, Sal Da Vinci ha scelto di non intervenire. A Belve, come riportato da Vanity Fair, ha spiegato il motivo di questo silenzio: “Non ho voluto assolutamente replicare a questo tipo di provocazioni e ho chiesto anche ai miei fan di non farlo“.
Poi, però, incalzato dalla conduttrice, ha deciso di rispondere direttamente, mettendo in dubbio il senso stesso di quell’etichetta: “Ma perché, ci sono delle canzoni… un repertorio della camorra?“.
La replica per la prima volta di Sal Da Vinci a Belve
Nel corso dell’intervista a Belve, condotto da Francesca Fagnani, è stato citato anche un altro passaggio dell’articolo di Aldo Cazzullo, in cui si suggeriva che brani simili “avevano il buon gusto di arrivare secondi“. Un’affermazione che il cantante non ha condiviso.
La reazione di Sal Da Vinci è stata netta e senza giri di parole: “È come offendere, è come dare dell’imbecille a chi mi ha votato. Si entra nella sfera della mancanza di rispetto“.
Intanto, la polemica ha avuto anche conseguenze più ampie. Il legale dell’artista, Carlo Claps, aveva già parlato della possibilità di valutare un’azione legale, sottolineando la differenza tra critica musicale e discriminazione.